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giovedì 30 agosto 2012

VISIONTRACK DEL ROMANZO - MARTYRS




(pag 303)
Avevo gia` sentito quell’odore, durante una retata nel covo di un gruppo eversivo, affiliato alla setta esoterica degli Namenlos, i rapitori senza nome. Ai tempi lavoravo per l'Interpol a Friburgo, e indagavo sulla misteriosa scomparsa della figlia di un imprenditore di origini italiane che lavorava in Germania. In un casolare disperso nella foresta nera, la povera donna era stata trovata appesa a dei ganci da macellaio, scuoiata viva.  E lei emanava proprio quell’odore, che sapeva di dolore senza via d’uscita.
Al cospetto di quell’orrore, io avevo vomitato anche l’anima, mentre la vittima appesa aveva sussurrato in mezzo ai gemiti: «Basta, basta...» Occhi grandi nel rosso della pelle viva, vene bluastre in rilievo, una tavola anatomica vivente che aveva suscitato un ribrezzo intenso e terribile. «Basta, ti prego.» Denti da teschio che si erano mossi in mezzo agli strati di muscoli mascellari.

(pag 420)
«La Confraternita degli Addolorati, lo so. Mi e` parso di capire che usassero il pozzo nel sotterraneo per raggiungere stati di trance profonda...»
Sisto annuisce. «Il loro scopo primario era quello di raggiungere forme di estasi, come fanno i flagellanti. Il dolore affrontato in un’ottica si potrebbe dire ’interdisciplinare’, per giungere a comprendere i segreti dell’al di la`. Erano detti anche ’lamentatori’.»


Martyrs

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Martyrs è un film del 2008, scritto e diretto da Pascal Laugier. Appartiene al torture porn e, insieme ad Alta tensione, Frontiers - Ai confini dell'inferno e À l'intérieur ha riportato in auge l'horror francese.
È stato presentato in anteprima al 61º Festival di Cannes, mentre in Italia è stato proiettato al Festival Internazionale del Film di Roma.

Trama

Una bambina, scomparsa da un anno, viene ritrovata mentre corre seminuda, ferita e sconvolta lungo una strada. Portata in ospedale, la bambina, che si chiama Lucie, non ricorda nulla di quello che le è successo. Un'altra bambina, Anna, amica di Lucie, viene interrogata dai medici, mentre Lucie è tormentata dalle visioni di una mostruosa creatura.
Quindici anni dopo, Lucie irrompe in una casa e uccide a colpi di fucile una famiglia che sta facendo colazione, quindi chiama Anna e le dice che finalmente ha ritrovato le persone che la torturarono per due anni. Anna si reca nell'appartamento e tenta di occultare i cadaveri, ma scopre che una donna è ancora viva e tenta di farla fuggire. Lucie se ne accorge e uccide la donna a martellate, quindi le appare la mostruosa creatura e Lucie inizia a procurarsi delle ferite, tagliandosi le vene delle braccia con un coltello. Esasperata, alla fine Lucie si uccide, tagliandosi la gola, sotto gli occhi di Anna.
Mentre parla al telefono con sua madre, Anna scopre un passaggio segreto che conduce ai sotterranei della casa e trova una ragazza nuda e incatenata, con una sorta di maschera di ferro sulla faccia. Anna tenta di aiutare la ragazza e le toglie la maschera dal volto. Una volta lasciata sola, la ragazza tenta di uccidersi, quindi viene abbattuta a colpi di fucile da una donna, che ha fatto irruzione nella casa insieme a un gruppo di uomini. Anna viene ammanettata a una sedia e si trova davanti un'anziana signora, che le mostra alcune fotografie raffiguranti uomini e donne torturate, agonizzante e mutilate, ma ancora vive. La signora spiega ad Anna che il suo obiettivo è torturare persone ,in particolare giovani donne,per scoprire cosa c'è dopo la morte. La signora infatti è convinta che le persone si suddividono in "vittime" e in "martiri". Le prime reagiscono alla sofferenza nutrendo essa in maniera metodica e fredda.Dopo un certo tempo però il loro cervello fa avere loro allucinazioni e deliri, ai quali reagiscono con isteria.I rari martiri invece riescono a sopravvivere all'estrema sofferenza e alla privazione di tutto abbandonandosi, "accettando" le torture, fino a restare in uno stato intermedio tra la vita e l'aldilà, comunicando con entrambe le dimensioni(trasfigurazione). La signora pensa che in questo stato un martire riesce a dare ai vivi testimonianze certe dell'aldilà. Anna viene quindi incatenata a una sedia e lentamente torturata, fisicamente e psicologicamente, fino ad essere completamente scuoiata con delle forbici (le viene lasciata solo la pelle del viso). Tuttavia, Anna è ancora viva e la signora viene convocata per ottenere la risposta a quello che cerca...

Inizialmente il film, in Francia, fu vietato ai minori di 18 anni, cosa che non avveniva da venti anni. In seguito al ricorso dei produttori della pellicola e alle proteste da parte del cast del film, supportati da alcuni registi e attori, contro la censura, il divieto fu abbassato ai minori di 16 anni.





domenica 26 agosto 2012

VISIONTRACK DEL ROMANZO - PARANORMAL ACTIVITY



(pag. 382)
Nella registrazione, Franco, dopo aver colpito lo specchio, perde sangue dalle nocche, ma non se ne accorge. Torna a dormire gocciolando rosso sul tappetino scendiletto e sulle lenzuola.
Francesco continua a guardare il monitor, preoccupato per quello che ha visto: suo figlio sembrava un sonnambulo. Aveva gli occhi spalancati ma non era in se ́, di questo ne e` sicuro. Si chiede il motivo per cui abbia colpito lo specchio. Come se avesse visto qualcosa di pericoloso. Che cosa stavi sognando, piccolo? Pensa alle strane interferenze che ha notato nelle registrazioni notturne. Forse una presenza invisibile che si aggirava per la casa, innescando i sensori.
...
Riparte dall’inizio, deve cercare di capire. Guarda di nuovo il punto in cui le telecamere si attivano inspiegabilmente. Il cortile deserto. Il soggiorno deserto... Nella ripresa del corridoio del piano di sopra, nell’attimo in cui rileva l’interferenza, inserisce il fermo immagine. Osserva con attenzione, ingrandendo con lo zoom: c’e` un piccolo sprazzo di luce, come un bagliore che transita nell’aria per un secondo e poi scompare, riassorbito dal nulla.
Alza il volume. Il brusio di energia elettrostatica in sottofondo cresce assieme a quel lampo. Ricorda il ronzio rabbioso di un insetto.





Paranormal Activity

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Paranormal Activity è un film del 2007 diretto da Oren Peli.
Il 14 ottobre 2007 e il 18 gennaio 2008 la pellicola, girate nello stile di falso documentario, viene proiettata rispettivamente allo Screamfest Film Festival e allo Slamdance Film Festival, ma viene distribuito nelle sale statunitensi solamente a partire dal 9 ottobre 2009 diventando un caso cinematografico: costato poco più di 15.000 dollari, in poche settimane ha toccato quota 108 milioni di dollari di incassi. Per il basso budget utilizzato, i due protagonisti furono pagati solo 500 dollari ciascuno; tuttavia, visto il successo del film, Katie e Micah sono stati in seguito dovutamente ricompensati. Attualmente l'incasso è pari a 193 milioni di dollari. Il lungometraggio è stato interamente girato nell'abitazione del regista Peli in soli dieci giorni.


La storia inizia a San Diego in California, il 18 settembre 2006, con Micah e Katie, due fidanzati, che convivono in una villetta. Durante la loro convivenza si manifestano strani eventi, come inspiegabili e inquietanti rumori od oggetti lasciati su un mobile e ritrovati sul pavimento. Katie rivela quindi di essere tormentata da quando aveva otto anni da una presenza paranormale. Sempre all'età di 8 anni, la sua casa è andata a fuoco facendo perdere a lei e alla sua famiglia qualsiasi oggetto. Micah decide dunque di comprare una videocamera per riprendere ciò che accade durante la notte per vedere cosa succede quando i giovani dormono...

Negli USA il film è siglato dalla R di Restricted, ossia riservato ai minorenni accompagnati. 

Nel Regno Unito è vietato dai 15 anni in giù

In Germania e nei Paesi Bassi si può vedere solo a partire dai 16 anni.

In occasione delle proiezioni nelle sale italiane nel febbraio 2010, il film è stato giudicato vietato ai minori di 14 anni. Ciò ha causato l'insorgere delle associazioni per la tutela dei minori ed il Codacons, che hanno chiesto a gran voce di vietare la visione del film ai minori di 18 anni, richiesta caldeggiata dall'ex ministro per le attività culturali Sandro Bondi.  
Sotto accusa anche i passaggi dei trailer del film in orari di fascia protetta.

venerdì 24 agosto 2012

SÌ COMMENT



  •   
      ... un lavoro egregio! Gianfranco riunisce in sè tutte le qualità della letteratura "nera", proiettandola in una più realistica visione del male. Continua così Nero!!
     

  • Sei un grande JO ... complimenti davvero.


  • TERMINATO DI LEGGERE..KE DIRE? WONDERFUL.....TI INCOLLA DALLA PRIMA ALL'ULTIMA PAGINA...GRAZIE X LE INFINITE EMOZIONI KE HAI SAPUTO REGALARMI

 


Finito ieri sera, piaciuto molto. Pugni nello stomaco a volontà, un mix fra i thriller-action apocalittici di Alan D' Altieri e l'Arona tenebroso (e quando mai non lo è?) di Palo Mayombe, sembra già pronto per una trasposizione cinematografica (televisiva no sennò lo censurano). Dai tempi di Ultima pelle il tuo lavoro sì è evoluto, mi piaceva tantissimo il taglio splatterpunk di allora e mi piace la deriva thrilling-adrenalinica attuale. Spero in un sequel di Resurrectum, prima o poi. ;)
 
Tiziana Bergonzi

Ciao, ho appena finito il tuo ultimo libro... di solito non mi piace questo genere e non lo finisco mai, ma stavolta l'ho divorato ....complimenti :-)

Roberto Carroll Forconi:

Ho finito di leggere adesso "Continuum Il Soffio del Male"di Gianfranco Nerozzi. Un libro così bello non lo leggevo da molti anni. Libro dell'anno! Grazie per averlo scritto!
 
Eugenio Garzotto:

Terminato Continuum. Magnifico prequel del Cerchio Muto.

Luka Satanik Rizzo

...Continuum , preso l'altro ieri e finito nel giro di una notte, ASSOLUTAMENTE FANTASTICO
 
Forgotten pages
http://mornabooks.blogspot.it/2012/06/recensione-continuum.html
Continuum è un romanzo particolare, crudo, diretto, diverso da qualunque cosa abbiate mai letto, intriso di una grande potenza narrativa che arriva dritta a chi legge. Un romanzo che ha saputo letteralmente tenermi compagnia, riempendo i miei spazi e i miei tempi, con la sua storia, con i suoi personaggi a cui non si può non ripensarci di notte, che non possono non entrarti in testa.
Una lettura totalizzante...


Il mio VERO commento non è adatto alla pubblicazione, ma posso cercare di limitarmi e quantomeno sembrare fine.
CONTINUUM è un gran bel libro sotto tutti i punti di vista. La mia delusione nei confronti del genere (colpa soprattutto di tante VACCATE straniere spacciate per LIBRI) è stata rimessa in discussione da questa pubblicazione. Grazie Gianfranco Nerozzi!
vero commento di FRANCESCO PERIZZOLO: 
CONTINUUM È UNA SBORRATA COLOSSALE! 
 
Silva Sissi: 
amo di + i thriller che l'horror, ma che dire su CONTINUUM?.....un solo commento "SUBLIME"
 
Dopo aver letto il quarto libro di Nerozzi dichiaro solennemente che e' entrato di diritto nella mia top ten degli autori italiani. Bravissimo
Quando finisci di leggere un buon libro ti...
Mirko Mollica
Quando finisci di leggere un buon libro ti senti un po' malinconico come quando saluti un amico che rivedrai solo dopo un po' di tempo... Complimenti, Continuum ha fatto quest'effetto!!
Bellissimo libro. Non riuscivo a staccarmi e l'ho divorato. Mi ha emozionato tanto. Il modo di scrivere poi è sempre fantastico. Complimenti!!!:)))
 
Finito! Cosa dire... vorrei iniziare dalla...
Nicola Arcangeli
Finito!
Cosa dire... vorrei iniziare dalla scrittura: tu sei Stephen King, nel senso che scrivi splendidamente (cosa che oggi è difficile da riscontrare in molti autori da best seller). Ecco, mi piacerebbe raffinarmi fino a raggiungere un livello come il tuo, allora sì che mi potrei considerare uno SCRITTORE.
Poi la storia... e credo che qua ci sia più da dire, perché una scrittura impeccabile, fantasiosa e predatrice, senza una storia sarebbe fine a sé stessa e poco gratificante. Ma questo è un gran bel libro, trama coinvolgente e atroce, palpitante ed emozionante. E quando chi legge (che un po' scafato lo è) si immedesima nell'eroe disperato, divorato dal male e costretto a rinunciare a tutto per il bene di chi ama... e piange nello scorrere le righe del romanzo, vuol dire che è riuscito alla grande.
....
Veramente bello e toccante, complimenti.

....
P.P.S. A me le citazioni piacciono un casino, quelle esplicite, ma ancor più quelle implicite, i rimandi. E leggere del maestro di pittura di Dolcemara (de ho desunto fosse il padre di Babyclo) mi ha fatto cadere dalla sedia... son belle cose! ;-)
 
Eleonora Micci 
"Ciao Gianfranco, ho appena terminato il tuo libro Continuum il soffio del male e ne sono rimasta assolutamente folgorata! Ti faccio i miei vivi complimenti per lo stile e per la storia assolutamente fantastica, te lo dice una che divora 1 thriller alla settimana! Spero di leggere ancora molto di te sei veramente un grande!!"

Stefania Golinelli
L'ho finito sai!! È stato bello intenso anche questo.. I tuoi libri mi turbano ma quando si iniziano non si possono non finire! Quindi anche stavolta l'ho divorato!!!Da un lato sono felice di averlo finito dall'altro come al solito dispiaciuta!!!! Come diresti tu "le solite contraddizioni del cazzo" !! Aspetto il continuum! 

Finito!! Dirti che m'è piaciuto assai, che l'ho divorato, che mi piacciono i personaggi senza redenzione, che ho apprezzato il ritmo, il cambio di tempi e narrazione piò sembrare banale? Ma tant'è: io non so fare recensioni, il mio è un 10 e lode dettato dallo stomaco e dal mio cervello che frizza di soddisfazione. Grande Nero, come sempre :)))
 

mercoledì 22 agosto 2012

VISIONTRACK DEL ROMANZO - STATI DI ALLUCINAZIONE

(pag 206) 

La mia attenzione fu attirata da uno strano serbatoio metallico, che sembrava una bara col coperchio di vetro... Mi chiesi cosa potesse essere.
«E` una vasca di deprivazione!» Una voce di donna risuono` al- le mie spalle. Una voce inconfondibile, che ricordavo molto bene.
Mi volsi per affrontarla. « Morena Brizio, anche lei qui? »
La giornalista si avvicino`, ignorando bellamente Chiara. Indi- co` il serbatoio che aveva stimolato la mia curiosita`. «Lo usavano in questo posto, quando era ancora un manicomio, vi cacciavano dentro i matti e li facevano sognare a ruota libera...» spiego` . Con la scusa del casino generale, avvicino` le labbra al mio volto. «Sei venuto per sognare o per arrestare qualcuno, mio sceriffo preferito?»

 

Stati di allucinazione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
 
Stati di allucinazione (Altered States) è un film del 1980 diretto da Ken Russell e interpretato da William Hurt.
Scritto dal commediografo Paddy Chayefsky, il film è ispirato alla vita del ricercatore e psichiatra statunitense John Lilly. La pellicola, nomination per gli Oscar alla migliore colonna sonora di John Corigliano, segna il debutto al cinema di William Hurt e di una giovanissima Drew Barrymore (nel ruolo secondario della figlia del protagonista), entrambi precedentemente attivi in serie televisive.

Trama

Il professore di medicina e ricercatore Eddie Jessup conduce su se stesso degli esperimenti restando in sospensione dentro una vasca di deprivazione sensoriale, ossia in un ambiente isolato per ottenere la massima assenza di percezioni esterne. Eliminando ogni elemento di distrazione, egli ritiene di poter condurre un'analisi introspettiva della propria coscienza, un vero viaggio esplorativo nel proprio passato. Il ricercatore viene a sapere che nel Centroamerica gli sciamani utilizzano una droga allucinogena, la quale conferirebbe agli assuntori la capacità di perlustrare una sorta di memoria collettiva ancestrale. Entusiasta delle esperienze drogastiche, Eddie unisce l'uso di tale sostanza stupefacente a quello della vasca d’isolamento per espandere il suo viaggio oltre la propria origine, via via attraverso la filogenesi degli ominidi (trovandosi persino trasformato in un australopiteco) fino alle forme di vita elementari, col rischio di vedere il proprio corpo regredire alla materia primordiale dell'epoca della formazione del Big bang.

  • La regia del film fu inizialmente affidata ad Arthur Penn.
  • Nell'episodio La testa di House della serie televisiva statunitense Dr. House - Medical Division, il protagonista Gregory House, prima di entrare nella vasca di deprivazione sensoriale, fa un riferimento al film e ad alcune vicende della trama insieme alla dottoressa Remy Hadley.[2]
  • Nell'episodio Further Instructions della serie televisiva statunitense Lost (serie televisiva), quando John Locke e Charlie sono nella chiesa (non ancora) costruita da Mr. Eko, Charlie dice: <<Si lo so, ho capito. Andrai nella tua piccola magica capanna e io farò la guardia qui fuori, in caso dovessi trasformarti in una scimmia>> in riferimento all'esperimento del Dr. Jessup in cui lui regredisce allo stato di primate.
  • La tecnica della vasca di deprivazione è ripresa nella serie fantascientifica Fringe, dove Blair Brown è una dei protagonisti.
  • La tecnica della vasca di deprivazione è ripresa anche nella serie C.S.I. scena del crimine, dove peraltro viene citato il film dai protagonisti.
  • Lo scrittore italiano Gianfranco Nerozzi ha usato riferimenti alla vasca di deprivazione in alcuni suoi romanzi: L'urlo della mosca e CONTINUUM IL SOFFIO DEL MALE


 

martedì 21 agosto 2012

REDIVIVO AL COSTARENA - VIDEO COMPLETO - QUINTA PARTE


(LIVE CAM, 5 di 5, per gentile contributo di una fan)
IN QUESTA FESTA DI MORTE
 
 Base reading: musiche di Giuseppe Donatacci e Dario Coriale 

 
Il male esiste, in ogni momento della nostra vita, incombe. Ci mostra l’ombra nella quale scivolare…

Il male era in ogni dove in quella camera. In ogni particella, in ogni anfratto, dentro i frammenti di consapevolezza e disperso nelle illusioni.
Lui viveva a un passo dalla tenerezza e subito a destra del raccapriccio.

Il bambino sul letto stava piangendo con le labbra piegate all’ingiù. E, per un attimo, vidi il suo volto trasformarsi in quello di mio figlio. Ricordandomelo quando era ancora piccolo e stava male per qualcosa. Che voglia di abbracciarlo che sentivo, per proteggerlo dal mondo e da tutti i suoi derivati.
Ancora un passo.
Il braccio armato, improvvisamente troppo pesante, mi crollò lungo il fianco.
Accanto al letto c’erano numerose apparecchiature elettroniche. Il bambino era pieno di tubicini infilati dappertutto per flebo e cateteri. La testa priva di capelli collegata all’apparecchiatura elettroencefalografica. I tamponi e i beccucci immersi nella ge- latina isolante formavano intorno alla sua fronte qualcosa di molto simile a una corona di spine.
Ancora un passo, cercando di non farmi rapire dalla commozione.
Il viso ossuto e gli occhi grandi, enormi, spalancati, con le pupille intrise di tormento che mi fissavano. Era come se il suo sguardo mi attraversasse da parte a parte...

Brano musicale:
 KNOCK ME OUT
(di LINDA PERRY, MARTY WILSON, GRACE SLICK)

You knocked me out
You bit my lip
You held me down
And kept me sober

Through all this time
With no regret
I guess that's just the way I liked it
Uuuuuuu….

C’era un separé di tela bianca di fianco al letto. S’intravedeva una sagoma scura, che adesso si stava muovendo, pronta a uscire allo scoperto.
Contraendo gli addominali inspirai una boccata d’aria per diluire la tensione.
Il mio nemico fece la sua entrata trapelando dalla semioscurità come in una dissolvenza d’apertura cinematografica. I capelli sciolti, fluenti e neri, lunghi fino alle spalle. Il viso pallido, pelle d’alabastro, le labbra tese e gli occhi che si spostavano in qua e in là, spaventosi da morire. Indossava il solito pastrano di pelle lungo fino alle caviglie, come il sacerdote di un culto strano. Nella mano destra impugnava una di quelle maledette rose albine. E aveva delle cose strane infisse sulla punta delle dita, come degli aghi che sbucavano da polpastrelli raggrumati di sangue: artigli, o peggio...
Pungiglioni del cazzo!
Nella sinistra stringeva una Colt Frontier a singola azione, un’arma del vecchio West, gia` col cane alzato, pronta a sparare. Lo stesso modello che aveva usato molti anni prima per effettuare l’eutanasia alla madre.
Sul viso era dipinta un’espressione enigmatica, a meta` fra un sorriso e una smorfia di disprezzo. «Sei pronto per farti travolgere, commissario?» disse, con un tono spaventoso.


Maybe
When I'm free
I'll realize all I really wanted
To share all the peace
Something that I never wanted

So wait
Don't go
Seems as though
It's getting scary
So please
Don't you go
Wait
Don't you go

(2 rit)
You knocked me out
I can never be the same
I pushed you over
And here we will remain



Il bambino lancio` un gemito piu` forte degli altri.
Notai che c’era una sorta di registratore a bobine sul ripiano della consolle. «Cosa stai facendo con questa creatura?» domandai.
Terrano si porto` la rosa al naso ed inspiro` profondamente, come se la volesse respirare anziché annusare. «Cerco soltanto di comprenderlo.» I suoi occhi ebbero un guizzo, la pupilla sinistra resto` fissa su di me mentre la destra si sposto` per inquadrare il piccolo paziente sul letto. Abbassando il fiore, proseguì: «Lui sta morendo per un tumore terminale, soffre e non ha nessuno che si puo` prendere cura di lui e lo ascolti gridare».
Di fianco alla consolle c’erano equalizzatori e modulatori di frequenza e una giraffa con un microfono.
E all’improvviso capii.
Quell’uomo stava registrando la sofferenza del bambino. Monitorava i suoi lamenti. E intanto che lo faceva, annusava le rose albine, assieme al puzzo di sangue e di dolore.

Confusion new
Do you, and nothing's right
Nobody but you has to
Hold on to the fight
Just before you cry
It won't change you
It won't change me
And I don't even wonder why

Don't touch
Feel so much

And life
Yeah we cry
I know
Baby I know

But fate
I'm waking
I feel
I touch
I breathe
I cry
I know this

So wait
Wait

«La sofferenza purifica, non lo sai?». La voce di Terrano, profonda, tranquilla. «Il dolore libera dai peccati.» Gli occhi di nuovo puntati su di me. Entrambe le sue pupille bruciavano di un fuoco irreale.
«Cosa vuole dire, si puo` sapere?»
Lui sorrise. «Un uomo che non sente nulla, si allontana dalla salvezza, non lo sai, commissario?» Mi chiesi a cosa stesse alludendo. Pensai alla malattia che mi aveva colpito. Al tempo che mi restava a disposizione per porre rimedio all’incubo. Il mio nemico avanzava lentamente. E sembrava scivolare. Come un’ombra. Un fantasma di carne e ossa. La sua bocca si mosse ancora per parlare: «Il dolore rende liberi». Ma non era piu` la sua voce. C’era qualcuno che stava parlando attraverso di lui. Dentro di lui. Una voce di femmina che si sprigionava dalla sua gola, dal suo cuore. La Signora delle Vespe era giunta dal mondo delle tenebre per celebrare il nulla. «Benvenuto in questa splendida festa di morte, commissario»

I said please
Smile just before you cry
Don't you go

(2 rit)
You knocked me out
I can never be the same
I pushed you over
But here we still remain
You knocked me out
I can never be the same



Galleggiando nel cielo, nel bel mezzo dell’arcobaleno. Quando le stelle piangono. Spostarsi avanti, sempre piu` avanti.
Ancora e ancora.
Sospeso nell’abisso del tempo.
Ancora e ancora.
Per sempre racchiuso. Per sempre deluso.
In questo cerchio che non parla più.
Proteso verso il futuro che attende.
E il CONTINUUM… non si sarebbe fermato mai



 
 


Gianfranco Nerozzi: voce
Diamante Gallina: canto




Dario Coriale: chitarra
Giuseppe Donatacci: piano e tastiere


  







 Annadora Scalone: danze

 


 

 

Linda Perry

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
All'inizio degli anni novanta divenne famosa come leader del gruppo 4 Non Blondes, che ha dato vita ad un solo album nel 1993, in cui spicca la hit What's up. Nel 1996 inizia la carriera solista pubblicando due album In flight (1996) e After hours (1999).
Dal 2000 in poi, intraprende l'attività di produttrice ed autrice per altri artisti. Ha prodotto prima un singolo di P!nk "Get the party started" che è stato un successo. In seguito ha lavorato con Christina Aguilera a cui ha prodotto 3 album (Stripped , Back to Basics e Bionic). Sue sono le parole dell'intensa ballata Beautiful. Ha prodotto anche gli album di P!nk, Courtney Love e il debutto solistico di Gwen Stefani di cui è co-autrice del brano What you waiting for?. Nell'album del cantante Adam Lambert è autrice del brano A loaded smile.
Nell'album Back to Basics di Christina Aguilera è significativa la sua collaborazione nel brano Hurt. Infatti la canzone, per la quale ha collaborato insieme alla stessa Aguilera e a Mark Ronson, è dedicata a suo padre defunto. Dal brano emerge tutto il dolore, la tristezza che l'autrice prova nei confronti del padre. In vita non hanno avuto un bel rapporto, e lei se n' è andata via da lui, ma ora che è morto, vorrebbe riabbracciarlo un'ultima volta, chiedergli scusa, ma sa che ovviamente tutto ciò è impossibile. È tutt'ora alla ribalta delle cronache per la sua collaborazione all'ultimo album dell'artista R&B Alicia Keys dal titolo As I Am, in particolare nel brano Superwoman, il quarto singolo estratto, e all'album Taking chances di Céline Dion, di cui è autrice di vari brani, in particolare My love. Ha collaborato anche all'ultimo album dell'Aguilera, Bionic, di cui ha scritto e prodotto il brano Lift Me Up, che Christina ha cantato al concerto Hope for Haiti Now in una versione molto più semplice e meno elettronica rispetto a quella dell'album accompagnata al pianoforte dalla stessa Perry. Per quanto riguarda la musica italiana, ha scritto i brani La scala (The Ladder) e Cuore assente (The la la song) inclusi nell'album d'esordio di Giusy Ferreri, Gaetana.


Il brano Knock me out è conenuto nell'album In Flight del 1996 di Linda Perry.

E fa parte anche della colonna sonora de 
IL CORVO 2 (THE CROW - CITY OF THE ANGELS)



venerdì 17 agosto 2012

VISIONTRACK DEL ROMANZO - ALIEN

Alien

(pag 59)

«Si tratta di una specie molto rara, una variante primitiva della Vespis Formosa tipica della foresta pluviale, un insetto parassita che ha la caratteristica d’ingravidare forme animali ospiti, iniettando loro le uova per far sì che quando queste si schiudono, le larve si possano nutrire dell’ospite dall’interno fino a quando non diventano adulte.» La mia voce risuonava forte e chiara dentro la sala del Pensatoio. Mentre relazionavo cio` che avevo appreso quella mattina, aiutandomi con alcune note che avevo buttato giu` durante il colloquio con l’esperto entomologo.
Ballardini a quel punto fece per dire qualcosa, ma Manichelli lo anticipo` : «Sembra Alien. Stavi per dire quello, vero?»

 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Alien 

 

Alien è un film del 1979, diretto da Ridley Scott.
Ha dato origine ad una fortunata serie di pellicole e fumetti. È considerato uno dei capolavori del regista Scott, nonché uno dei migliori film di fantascienza. Le vicende ruotano attorno ad una terrificante specie aliena, che nel film viene identificata con la generica definizione xenomorfa. Queste creature sono delle perfette macchine per uccidere e si riproducono parassitando gli altri esseri viventi, che muoiono al momento della nascita del piccolo alieno.
Alien è il primo film della serie. Finora ha avuto tre sequel, sempre con Sigourney Weaver come protagonista: Aliens - Scontro finale, Alien³ ed Alien: la clonazione. Sono stati inoltre prodotti due prequel-spin off, Alien vs Predator e Alien vs. Predator 2, in cui vengono narrate vicende accadute centinaia di anni prima rispetto al primo film, che sono anche un crossover con un'altra serie cinematografica, Predators, avente per protagonisti dei feroci alieni predatori. Nel 2012 uscirà Prometheus, un prequel/spin-off che sarà collegato con l'universo di Alien.
Nel 2002 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Le creature protagoniste della saga sono alieni con caratteristiche peculiari, che li rendono efficaci predatori, particolarmente difficili da contrastare. Il ciclo riproduttivo degli Alien ha origine da una femmina detta "Regina", un Alien di dimensioni particolarmente grandi (il cui appellativo deriva da quello attribuito alle femmine di molte specie di insetti che si organizzano in alveari), il cui ruolo è quello di deporre uova. Dalle uova nascono i cosiddetti "face hugger", creature piccole e rapidissime, di aspetto aracnide; essi si "agganciano" al volto di esseri umanoidi nelle vicinanze (spesso immobilizzati nelle celle di muco create dagli Alien), inducendo le vittime in uno stato catatonico. In poche ore, i face hugger depongono un embrione di Alien nel condotto orale della vittima; esso si svilupperà in una larva di Alien, che eventualmente (dopo un tempo variabile) si farà strada attraverso la gabbia toracica della vittima, fuoriuscendo dal suo corpo e uccidendola in maniera dolorosa e violenta. In brevissimo tempo, l'Alien si svilupperà fino a raggiungere la sua forma definitiva.

Il compito principale degli Alien è quello di procurare le vittime per la schiusa dei face-hugger. Gli ospiti vengono catturati vivi e imprigionati in celle di muco solidificato, dove possono essere infettati dai face-hugger. In assenza di una Regina, gli Alien si comportano come feroci predatori, uccidendo e divorando ogni essere vivente che non appartenga alla loro specie. Il comportamento degli Alien in presenza di una Regina è estremamente difensivo. Come operai in un alveare di api o formiche, essi si prodigano nel proteggere la loro progenitrice ad ogni costo. Alien ripropone il filone fanta-horror degli anni cinquanta, svuotato dell'ingenuità che caratterizzava i film di quegli anni. Diversi sono gli elementi di rilievo: l'accurata orchestrazione visiva del regista Ridley Scott introduce un'estetica gotica ribaltando l'ambientazione stile NASA del cinema di fantascienza degli anni settanta in cui a predominare era la purezza del bianco e degli ambienti geometrici. In questo modo con questo film - e con il successivo Blade Runner - Scott spinge a livelli estremi la cupezza ed il pessimismo che il genere aveva sviluppato in quegli anni. Qui ci troviamo di fronte alla rappresentazione di forme indefinibili e di una fusione "oscena" dell'umano con l'alieno, dell'organico con l'inorganico secondo l'estetica dell'artista svizzero Hans Ruedi Giger, responsabile principale, insieme a Carlo Rambaldi, della creazione di Alien ottenendo anche un Oscar ai migliori effetti speciali